venerdì 16 dicembre 2016

FIGURE RETORICHE NE "IL SABATO DEL VILLAGGIO"

La donzelletta vien dalla campagna,
In sul calar del sole,
Col suo fascio dell'erba; e reca in mano
Un mazzolin di rose e di viole,
Onde, siccome suole,                                 5
Ornare ella si appresta
Dimani, al dì di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
Su la scala a filar la vecchierella,
Incontro là dove si perde il giorno;              10
E novellando vien del suo buon tempo,
Quando ai dì della festa ella si ornava,
Ed ancor sana e snella
Solea danzar la sera intra di quei
Ch'ebbe compagni dell'età più bella.             15
Già tutta l'aria imbruna,
Torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
Giù da' colli e da' tetti,
Al biancheggiar della recente luna.
 
Or la squilla dà segno                                 20
Della festa che viene;          
Ed a quel suon diresti
Che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
Su la piazzuola in frotta,                             25
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
E seco pensa al dì del suo riposo.                 30

Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
E tutto l'altro tace,
Odi il martel picchiare, odi la sega
Del legnaiuol, che veglia
Nella chiusa bottega alla lucerna,                   35
E s'affretta, e s'adopra
Di fornir l'opra anzi il chiarir dell'alba.


Questo di sette è il più gradito giorno,
Pien di speme e di gioia:
Diman tristezza e noia                                 40
Recheran l'ore, ed al travaglio usato
Ciascuno in suo pensier farà ritorno.


Garzoncello scherzoso,
Cotesta età fiorita
È come un giorno d'allegrezza pieno,            45
Giorno chiaro, sereno,
Che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
Stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa                50
Ch'anco tardi a venir non ti sia grave.


E' una canzone formata da _________ strofe. 
I versi sono _________________________ e _________________ ( conta le sillabe almeno fino al v. 7).

QUESTIONARIO

1) Come si chiama la figura retorica ai vv. 3-4: “reca in mano / un mazzolin di rose e di viole”. Ce ne sono altre? Perché vengono usate dal poeta?

2) Quale figura retorica trovi ai versi 15, 44, 47, 49, 50  e qual è il significato?

3)  “il sereno” (v. 17) e "la squilla" (v. 20)  cosa indicano? Come si chiama questa figura retorica?

4) Al v. 27 “lieto romore” è una figura retorica che consiste nell'accostamento di due termini di senso contrario o comunque in forte antitesi tra loro. Come si chiama?

5) Ci sono delle inversioni? Dove?

6) Trova una similitudine nella poesia.

7) I versi rimano tra loro?

8) In quali versi sono più utilizzati i dati uditivi?

9) In quali strofe troviamo maggiormente la riflessione del poeta?

10) Sono presenti arcaismi

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