L'ATTACCO ALLE TORRI GEMELLE E LA GUERRA IN AFGHANISTAN
articolo su 11 settembre 15 anni dopo: link
Gli attacchi dell'11 settembre ebbero un immediato e travolgente
effetto sulla popolazione degli Stati Uniti d'America.
La Federal Aviation Administration
chiuse i cieli statunitensi a tutti i voli internazionali, obbligando
gli aerei a dirigersi su aeroporti di altri paesi; il Canada fu uno dei
paesi maggiormente toccati da questo fenomeno e lanciò l'Operazione Nastro Giallo per gestire l'enorme numero di aerei a terra e di passeggeri bloccati negli aeroporti.
Il Consiglio della Nato
dichiarò che gli attacchi agli Stati Uniti erano considerati un attacco
a tutti i Paesi della Nato e che, in quanto tali, soddisfacevano
l'Articolo 5 del trattato NATO.
Subito dopo gli attacchi, l'amministrazione Bush dichiarò la "Guerra al terrorismo", con l'obiettivo dichiarato di portare Osama bin Laden e al-Qāʿida
davanti alla giustizia e di prevenire la costituzione di altre reti
terroristiche.
Le truppe arrivarono in Afghanistan per stanare Bin Laden;
l’Italia iniziò a mandare il suo contributo militare nel novembre di
quello stesso anno. Viene firmato a Bonn un accordo dai gruppi afghani
per un governo di transizione.
2002 La Grande Assemblea elegge Karzai capo di Stato per due anni.
2003 La Nato prende il controllo diretto della sicurezza a Kabul.
2004 Karzai vince le elezioni presidenziali.
2006 Gli scontri con i talebani diventano più violenti; la Nato assume la responsabilità per la sicurezza di tutto il paese.
2011 A maggio viene trovato e ucciso Bin Laden a Abbottabad, una piccola città pakistana.
2012 Dopo 12 anni, sono quasi 1800 i soldati americani morti in
Afghanistan e un altro migliaio sono i morti tra gli eserciti alleati,
eppure pesano meno dei civili afghani che, secondo alcune stime,
sarebbero compresi in un numero che va dai 15.000 ai 35.000.
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