Guida alla produzione del testo argomentativo
1)
PER INIZIARE IL TEMA ARGOMENTATIVO (INTRODUZIONE)
All’introduzione
spetta il compito di introdurre il tema
o problema di cui si parlerà ; esso avrà quindi un taglio espositivo-
oggettivo; nell’esordio è possibile seguire le strategie di scrittura seguenti:
Ricorda che la parte introduttiva ha una funzione
fondamentale: quella di creare interesse predisporre alla lettura. E’
preferibile evitare di mettere in risalto eccessivo la nostra conoscenza del
tema o sottolineare la nostra obiettività nell’enunciazione dei fatti:
annoieremmo il lettore e giocheremmo allo scoperto perdendo tempo e spazi
preziosi.
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COME SI PUO' INIZIARE...
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QUANDO E' IL CASO DI ...
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ESEMPI
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Con una definizione sintetica dell'argomento
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Se un argomento è poco
noto si può brevemente spiegare di cosa si tratta,
dare un definizione,...
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La mafia è…..
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Ponendo delle
domande
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Si possono porre domande per incuriosire e motivare il lettore
sulle questioni che si andranno a trattare in seguito
in modo approfondito
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Cos'è la mafia ? Ne avete
sentito parlare?
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Facendo affermazioni
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Si può affermare con chiarezza l'opinione personale o negare la condivisione di luoghi
comuni, pregiudizi, idee...
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Secondo me la mafia è/non è un problema importante nella nostra società....perchè...
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Citando qualche autore
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Si può citare una frase di un autore conosciuto che esprime meglio di noi un determinato pensiero
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Falcone sosteneva “……………..”
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Partendo da un aneddoto o fatto
storico
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Si può raccontare un aneddoto, un episodio realmente accaduto, un
fatto di cronaca,...
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E' successo …………
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Con una metafora, una similitudine, un'iperbole
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Per far comprendere meglio un concetto mediante un'immagine , una situazione
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Avere a che fare con un mafioso è come ....., sembra di non avere................, un mafioso
è
come...
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Con un flash fotografico
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E' un modo insolito: si forniscono dati relativi a luoghi, tempi,
protagonisti, azioni in forma telegrafica
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23 Maggio 1992… un boato interrompe il
viaggio di Falcone verso casa…
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Nessuna introduzione
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Si può anche iniziare a trattare l'argomento entrando
subito nel vivo dell'argomentazione
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Io credo che la mafia sia un problema.............
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2) PER ARGOMENTARE SI DEVE SEGUIRE
UN CERTO ORDINE (O
SCALETTA); ecco un esempio:
-
introduzione all'argomento
-
tesi sostenuta da alcune persone
-
argomentazione a favore della tesi (cause, condizioni, conseguenze, rimedi...)
-
eventuali citazioni di pareri autorevoli altrui
-
conclusione personale
con proposte, soluzioni, interrogativi aperti, prospettive, dubbi,... ( POI PARLEREMO DELL’ANTITESI)
Nella
fase di stesura, come è buona norma per ogni testo scritto, è necessario creare
un insieme organico, logico e coerente, dotato cioè di ordine espositivo,
chiarezza e corrette scelte linguistiche. Nelle argomentazioni è buona norma
progettare in quale ordine disporre gli argomenti.
A
seconda delle esigenze, potrai così seguire alcune indicazioni di base, quali:
- disporre gli argomenti deboli per primi e
quelli ritenuti più forti a conclusione del ragionamento ( ordine crescente );
in tal modo l’attenzione del lettore si concentra sugli argomenti finali che
rimangono in evidenza ( effetto “sandwich” );
- cominciare, all’opposto, con gli argomenti
più forti, per terminare con quelli meno convincenti ( ordine decrescente );
questa tecnica è da preferire quando vogliamo coinvolgere il lettore fin
dall’inizio dell’argomentazione;
- inserire gli argomenti secondo il
“principio di autorità”: per sostenere la tesi, è possibile cioè utilizzare
come prova l’autorevole opinione di un esperto della materia di cui stai
parlando o di un personaggio noto per il successo che ha ottenuto, di un ente
pubblico o provato o anche di una maggioranza qualificata di persone.
IMPORTANTI I CONNETTIVI
(vedi sotto)
3) PER CONCLUDERE
IL TEMA (CONCLUSIONE)
La conclusione
ha funzione circolare rispetto all’introduzione: la sua funzione è
quella di “chiudere il cerchio” ( = ring komposition )-
Pertanto
una buona conclusione dovrà:
• riprendere i punti trattati sintetizzandoli
• ribadire la tesi
• proporre un appello concreto all’azione,
prospettando soluzioni personali al problema trattato.
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COME SI PUO' TERMINARE...
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QUANDO E' IL CASO DI ...
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ESEMPI
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Si può riprendere la frase iniziale
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Per far capire che si è esaurita la trattazione e che si è cercato di rendere
più chiaro il concetto espresso all'inizio
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Se inizialmente non era chiaro
il concetto di ... adesso....
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Si può lasciare aperta la questione
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Quando non si ha un'opinione sicura e consolidata ma
in divenire
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Sarà possibile risolvere questo
problema?...
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Con una frase
categorica
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Quando si vuole concludere il discorso senza altre
argomentazioni
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Di ciò sono
fermamente convinto: non si può andare avanti
così!
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Con un breve
riassunto (riepilogo)
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Per riprendere brevemente tutti i passaggi dell'argomentazione
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In conclusione la mafia si può.... ma anche.... tuttavia.... e credo che.....
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Con una frase
profetica
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Per lasciare aperta
una possibilità, per anticipare eventi probabili nel futuro
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Forse un giorno, quando....
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Con una citazione
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Per dare autorevolezza alla nostra
opinione ricorrendo alle
parole di un autore conosciuto
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Come sostiene..... "......................."; anch'io ritengo che .............
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Con un augurio
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Per dare ottimismo e fiducia
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C'è da sperare che ...
L'augurio per il futuro è che .................
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4)
La COESIONE INTERNA:
strategie
Il corretto utilizzo
dei connettivi testuali
è fondamentale nella costruzione di un testo argomentativo;
essi, infatti, segnalano/esplicitano i passaggi
in
cui si articola il tuo ragionamento (quindi il tuo testo) e permettono così di riconoscere le relazioni tra
le componenti dell’argomentazione.
E’ importante che le varie parti
( = paragrafi ) del testo siano collegate tra loro in modo coerente e coeso. Per spiegare il significato di questi due termini possiamo
riferirci alla similitudine del MURO DI MATTONI. Possiamo paragonare la funzione dei connettivi a quella svolta nei muri dal calcestruzzo, che mantiene
i
mattoni uniti e compatti
tra loro:

Infatti i CONNETTIVI TESTUALI
( = calcestruzzo )
hanno lo scopo
di rendere le parti
= ( paragrafi
) = ( mattoni ) del TESTO
( = muro ) :
1)
COESE ( = unite
);
2)
COERENTI ( = sensate
dal punto di vista logico
/ temporale ).
Come si fa a rendere i paragrafi coesi e coerenti?
Collegandoli tra loro secondo
un ordine gerarchico e logico,
servendoti dei connettivi più appropriati.
I connettivi testuali
sono di 2 tipi:
-
CONNETTIVI GERARCHICI;
-
CONNETTIVI LOGICO - SEMANTICI
a)
CONNETTIVI GERARCHICI
Hanno la funzione
di ordinare i PARAGRAFI del testo, secondo
una GERARCHIA di importanza; essi costituiscono la coesione
esterna del testo argomentativo perché mettono in evidenza la successione dei vari argomenti. Eccone alcuni esempi:
-
per presentare il primo argomento: IN PRIMO LUOGO …, PER COMINCIARE…, INNANZITUTTO…, PRIMA DI TUTTO…,
PER PRIMA COSA…, ecc.
-
per presentare il secondo
argomento: ( IN SECONDO
LUOGO … , INOLTRE
…, IN AGGIUNTA A CIO’…, SECONDARIAMENTE…, POI… ecc.).
-
per presentare l’ultimo argomento: ( INFINE
…, PER CONCLUDERE …, PER FINIRE …, ecc. ).
-
per introdurre un’opposizione di idee (
= antìtesi ):
( MA…, DA UNA PARTE … DALL’ALTRA…, D’ALTRO
CANTO…, ALCUNI RITENGONO CHE…, ALTRI PENSANO CHE…; GLI UNI SOSTENGONO CHE…, GLI ALTRI, AL CONTRARIO
…; DA UNA PARTE C’è CHI SOSTIENE…, DALL’ALTRA INVECE…; ecc. ).
-
per introdurre una conseguenza logica: DI CONSEGUENZA…, DUNQUE…, NE CONSEGUE CHE…, IL RISULTATO È CHE…, ecc. ).
-
per esprimere
le proprie idee ( solo nella sintesi
!!! ):
( DAL MIO PUNTO DI VISTA…, PER QUANTO MI RIGUARDA…,
LA MIA OPINIONE E’ CHE…, RITENGO CHE …, SONO GIUNTO ALLA CONCLUSIONE CHE…, ecc.).

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