domenica 19 febbraio 2017



Guida alla produzione del testo argomentativo
1)    PER INIZIARE IL TEMA ARGOMENTATIVO (INTRODUZIONE)
All’introduzione  spetta il compito di introdurre il tema o problema di cui si parlerà ; esso avrà quindi un taglio espositivo- oggettivo; nell’esordio è possibile seguire le strategie di scrittura seguenti:
Ricorda che la parte introduttiva ha una funzione fondamentale: quella di creare interesse predisporre alla lettura. E’ preferibile evitare di mettere in risalto eccessivo la nostra conoscenza del tema o sottolineare la nostra obiettività nell’enunciazione dei fatti: annoieremmo il lettore e giocheremmo allo scoperto perdendo tempo e spazi preziosi.


COME SI PUO' INIZIARE...

QUANDO E' IL CASO DI ...

ESEMPI
Con una definizione sintetica dell'argomento
Se un argomento è poco noto si può brevemente spiegare di cosa si tratta, dare un definizione,...
La mafia è…..

Ponendo delle domande
Si possono porre domande per incuriosire e motivare il lettore sulle questioni che si andranno a trattare in seguito in modo approfondito

Cos'è la mafia ? Ne avete sentito parlare?

Facendo affermazioni
Si può affermare con chiarezza l'opinione personale o negare la condivisione di luoghi comuni, pregiudizi, idee...
Secondo me la mafia è/non è un problema importante nella nostra società....perchè...
Citando qualche autore
Si può citare una frase di un autore conosciuto che esprime meglio di noi un determinato pensiero
Falcone sosteneva “……………..”
Partendo da un aneddoto o fatto storico
Si può raccontare un aneddoto, un episodio realmente accaduto, un fatto di cronaca,...
E' successo …………
Con una metafora, una similitudine,  un'iperbole
Per far comprendere meglio un concetto mediante un'immagine , una situazione
Avere a che fare con un mafioso è come ....., sembra di non avere................, un mafioso  è come...
Con un flash fotografico
E' un modo insolito: si forniscono dati relativi a luoghi, tempi, protagonisti, azioni in forma telegrafica
23 Maggio 1992… un boato interrompe il viaggio di Falcone verso casa…
Nessuna introduzione
Si può anche iniziare a trattare l'argomento entrando subito nel vivo dell'argomentazione
Io credo che la mafia  sia un problema.............

2)  PER ARGOMENTARE SI DEVE SEGUIRE UN CERTO ORDINE (O SCALETTA); ecco un esempio:
-  introduzione all'argomento
-  tesi sostenuta da alcune persone
-  argomentazione a favore della tesi (cause, condizioni, conseguenze, rimedi...)
-  eventuali citazioni di pareri autorevoli altrui
-  conclusione personale con proposte, soluzioni, interrogativi aperti, prospettive, dubbi,... ( POI PARLEREMO DELL’ANTITESI)

Nella fase di stesura, come è buona norma per ogni testo scritto, è necessario creare un insieme organico, logico e coerente, dotato cioè di ordine espositivo, chiarezza e corrette scelte linguistiche. Nelle argomentazioni è buona norma progettare in quale ordine disporre gli argomenti.
A seconda delle esigenze, potrai così seguire alcune indicazioni di base, quali:
-     disporre gli argomenti deboli per primi e quelli ritenuti più forti a conclusione del ragionamento ( ordine crescente ); in tal modo l’attenzione del lettore si concentra sugli argomenti finali che rimangono in evidenza ( effetto “sandwich” );
-     cominciare, all’opposto, con gli argomenti più forti, per terminare con quelli meno convincenti ( ordine decrescente ); questa tecnica è da preferire quando vogliamo coinvolgere il lettore fin dall’inizio dell’argomentazione;
-     inserire gli argomenti secondo il “principio di autorità”: per sostenere la tesi, è possibile cioè utilizzare come prova l’autorevole opinione di un esperto della materia di cui stai parlando o di un personaggio noto per il successo che ha ottenuto, di un ente pubblico o provato o anche di una maggioranza qualificata di persone.
IMPORTANTI I CONNETTIVI (vedi sotto)


3)  PER CONCLUDERE IL TEMA (CONCLUSIONE)

La  conclusione  ha funzione circolare rispetto all’introduzione: la sua funzione è quella di “chiudere il cerchio” ( = ring komposition )-
Pertanto una buona conclusione dovrà:
   riprendere i punti trattati sintetizzandoli
   ribadire la tesi
   proporre un appello concreto all’azione, prospettando soluzioni personali al problema trattato.



COME SI PUO' TERMINARE...

QUANDO E' IL CASO DI ...

ESEMPI

Si può riprendere la frase iniziale
Per far capire che si è esaurita la trattazione e che si è cercato di rendere più chiaro il concetto espresso all'inizio
Se inizialmente non era chiaro il concetto di ... adesso....
Si può lasciare aperta la questione
Quando non si ha un'opinione sicura e consolidata ma in divenire
Sarà possibile risolvere questo problema?...
Con una frase categorica
Quando si vuole concludere il discorso senza altre argomentazioni
Di ciò sono fermamente convinto: non si può andare avanti così!
Con un breve riassunto (riepilogo)
Per riprendere brevemente tutti i passaggi dell'argomentazione
In conclusione la mafia  si può.... ma anche.... tuttavia.... e credo che.....
Con una frase profetica
Per lasciare aperta una possibilità, per anticipare eventi probabili nel futuro
Forse un giorno, quando....
Con una citazione
Per dare autorevolezza alla nostra opinione ricorrendo alle parole di un autore conosciuto
Come sostiene..... "......................."; anch'io ritengo che .............
Con un augurio
Per dare ottimismo e fiducia
C'è da sperare che ...
L'augurio per il futuro è che .................

4)     La COESIONE INTERNA: strategie

Il corretto utilizzo dei connettivi testuali è fondamentale nella costruzione di un testo argomentativo; essi, infatti, segnalano/esplicitano  i passaggi in cui si articola il tuo ragionamento  (quindi il tuo testo) e permettono così di riconoscere le relazioni tra le componenti dell’argomentazione.
E’ importante che le varie parti ( = paragrafi ) del testo siano collegate tra loro in modo coerente e coeso. Per spiegare il significato di questi due termini possiamo riferirci alla similitudine del MURO DI MATTONI. Possiamo paragonare la funzione dei connettivi a quella svolta nei muri dal calcestruzzo, che mantiene i
mattoni uniti e compatti tra loro:


Infatti  i CONNETTIVI TESTUALI ( = calcestruzzo ) hanno lo scopo di rendere le parti = ( paragrafi ) = ( mattoni ) del TESTO ( = muro ) :
1)   COESE      ( = unite );
2)   COERENTI ( = sensate dal punto di vista logico / temporale ).

Come si fa a rendere i paragrafi coesi e coerenti? Collegandoli tra loro secondo un ordine gerarchico e logico, servendoti dei connettivi più appropriati.
I connettivi testuali sono di 2 tipi:
-          CONNETTIVI GERARCHICI;
-          CONNETTIVI LOGICO - SEMANTICI

a)       CONNETTIVI GERARCHICI
Hanno la funzione di ordinare i PARAGRAFI del testo, secondo una GERARCHIA di importanza; essi costituiscono la coesione esterna del testo argomentativo perché mettono in evidenza la successione dei vari argomenti. Eccone alcuni esempi:

-          per presentare il primo argomento: IN PRIMO LUOGO …, PER COMINCIARE…, INNANZITUTTO…, PRIMA DI TUTTO…, PER PRIMA COSA…, ecc.

-          per presentare il secondo argomento: ( IN SECONDO LUOGO , INOLTRE …, IN AGGIUNTA A CIO’…, SECONDARIAMENTE…, POI… ecc.).

-          per presentare l’ultimo argomento: ( INFINE …, PER CONCLUDERE …, PER FINIRE …, ecc. ).

-          per introdurre un’opposizione di idee ( = antìtesi ):
( MA…, DA UNA PARTE DALL’ALTRA…, D’ALTRO CANTO…, ALCUNI RITENGONO CHE…, ALTRI PENSANO CHE…; GLI UNI SOSTENGONO CHE…, GLI ALTRI, AL CONTRARIO …; DA UNA PARTE C’è CHI SOSTIENE…, DALL’ALTRA INVECE…; ecc. ).

-          per introdurre una conseguenza logica: DI CONSEGUENZA…, DUNQUE…, NE CONSEGUE CHE…, IL RISULTATO È CHE…, ecc. ).

-          per esprimere le proprie idee ( solo nella sintesi !!! ):
( DAL MIO PUNTO DI VISTA…, PER QUANTO MI RIGUARDA…, LA MIA OPINIONE E’ CHE…, RITENGO CHE …, SONO GIUNTO ALLA CONCLUSIONE CHE…, ecc.).

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